Le campane tibetane sono oggetti particolari, utilizzati nei monasteri per la meditazione e la ritualità. Il loro utilizzo è prettamente magico e consente all'operatore che ne conosca le corrette modalità di impiego di creare una bolla energetica intorno a sé all'interno della quale eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore efficacia nell'indirizzare le energie sottili richiamate.
All'apparenza sono ciotole in metallo, dotate però di un'armonia di forme e proporzioni che consentono, "suonandole", di estrarre un suono mistico che deriva dalla loro frequenza di vibrazione. Facendole suonare in corrispondenza dei diversi chakra sono in grado di riequilibrare e di riportare in armonia le eventuali dissintonie dei punti energetici.
Per suonarle occorre far scorrere l'apposito bastoncino di legno lungo il bordo esterno esercitando una certa pressione e tenendo preferibilmente la ciotola sulla punta delle dita per consentire la massima libertà di vibrazione. Le dimensioni e lo spessore determinano il tipo di sonorità della campana, per cui possono essere ottenuti dei suoni acuti o al contrario dei suoni molto profondi; ogni campana possiede perciò un suono peculiare diverso dalle tutte le altre.
Possono essere ottenuti degli effetti particolari aggiungendo un dito d'acqua sul fondo della ciotola. E' inoltre possibile creare un'acqua energizzata con la vibrazione della campana: gli elementi "aria" e "acqua" riuniti in un piccolo rituale...